Riccardo Delfino – Inediti

A mia nonna. Non consumare di penai tuoi incalliti contorni.Sei dolcezza mutilatadallo sterpo delle vertebre,dal tumore dei giorni. * Era ottobre che la lucesi lasciava oltraggiaredalla triste stagione.E noi poco amati,cresciuti d’ignavia comecose di poco valore.E sotto l’anfiteatro dellaDea fortuna, l’inerziadel cielo; le sagome brevidel nostro vangelo,attecchirsi alla notteper non fare gelo. * Abito ilContinua a leggere “Riccardo Delfino – Inediti”