Gianluca Ceccato – Inediti

Tremare è come mordere la fededi un luogo senza nome dietroa muscoli, organi e ossa,dove restare è comunqueattraversare le umide mattine,brevi ruote del tempo. * Procreare carne viva rimuta il clamore del primo cancello,quello in cui fummo fratelli desiderati,madri scomparse, padri raffermi al latte dei giorni,d’ora in ora acido conservatore ai canali delle mani cheContinua a leggere “Gianluca Ceccato – Inediti”

Nevio Spadoni – «Poesie 1985-2017»

U m’ven fred Mo cveica vôlta butènd l’öc in ẓira m’pôrt la môrt adöse a cameñ göbpar di viùl ẓa batù. Mi viene freddoMa qualche volta buttando l’occhio in giro / mi porto la morte addosso / e cammino gobbo / per viottoli già battuti. * E’ mêl «A m’so scalarê»,e’ des l’êt dèa iContinua a leggere “Nevio Spadoni – «Poesie 1985-2017»”