Corrado Consolandi – «Il corretto uso della luna»

IL CORRETTO USO DELLA LUNA ……….I CHI Chi m’insegneràIl corretto uso della lunaChi mi ricorderàStretto dalla paura. Saltata alla gola,Mangiata dai vermiNell’ora più buia del giorno,Ritorno nel buio profondoE domando al mondoIl corretto uso della luna. M’insegnerai a morire e pregare,Tu che hai creato il coraggioE che per meL’hai reso solo un miraggio. Chi m’insegneràAContinua a leggere “Corrado Consolandi – «Il corretto uso della luna»”

Samantha Bevoni – «Polymeri»

CONSIGLI DI LETTURA È preferibile leggere le seguenti poesie partendo dalla poesia in grassetto, struttura portante di ogni componimento. Successivamente, la poesia in corsivo completa il senso di quella in grassetto apportando nuove informazioni complementari o contraddittorie rispetto a quest’ultima. Infine, il componimento dovrebbe essere letto interamente unendo le due poesie, che insieme andranno aContinua a leggere “Samantha Bevoni – «Polymeri»”

Alex Ragazzini – «La siṣma e al speṅ»

Dentar a la gonfia pânzaIncóra senza avé sperânza– Mo par arfiadê e’ sonaE’ pés de’ nöstar Giona. Dentro alla gonfia pancia / Senza ancora avere speranza / – Ma per rifiatare suona / Il pesce del nostro Giona. * E’ stech ch’avdenPrema nud l’invéranL’è incóra e’ malâṅD’istê la nöstra spena. Il ramo che vediamo /Continua a leggere “Alex Ragazzini – «La siṣma e al speṅ»”

Gerardo Iandoli – «Tecnovintage»

Questi bidoni divelti la fontesono dei fiumi: s’incrina l’evo brunoe il ritmo è dato dai fiotti esplosivi. Lampi di viola deturpano i voltidelle Ofelie che riaffiorano privedi luce, come lune alla deriva. Sono salme sfinite, solo a trattiricordano il piacere. Ma la massale ingoia e invischiate schivano la vita. Pterodattili di ferraglia frenanoquello scorrere: sonoContinua a leggere “Gerardo Iandoli – «Tecnovintage»”

Mauro Pisini – «Colles» e altri versi

Colles Haec lux, lac pressum foliis subtilibus, ambitgressus amborum, dum vitam his tradimus, atque hisnulla vibrat viridis, zephyris, tunc, mitibus, aura,sed tua verba in me deflagrant, excita luce,quod te diligo, amans quidquid sors ipsa paravitnobis, contra nos, tenerum per gluten amoris.Tum, cordis pulsus crystallina terra videnturquae redit ad vitam, post ardua nempe superstes,et quoque iterContinua a leggere “Mauro Pisini – «Colles» e altri versi”

Giorgia Deidda – «Sillabario senza condono»

Retrogusto Mi cucio sulla lingua qualcosache assomigli a fiato di zuccheroe cinnamomo,che estingua la voce dentrole grida d’aiuto. Tutto quantoincombe come verità assoluta:come vita che diventae si rifugia. * Tessuti Da oggi il bianco si riaccendeafferra la spine dell’inesistente,il mio sillabario senza condonocon abiti uguali tutti gli anni,ci svia mentre parliamo del vulnerabileche formiamo.Specialmente seContinua a leggere “Giorgia Deidda – «Sillabario senza condono»”

Felicia Buonomo – «Cicliche familiari»

Mi hanno insegnato il perdonoe la misericordia, nel pre-dramma.Viviamo infelici, ho sentito.La primula bianca secca resistetra il verde, ma non splende di cura.Lottare: menzogna di una vitache altri pretendono. Educarsia rinunciare come equilibrio. * Voci accennate mentre attendoalla finestra che il fumo passioltre. Confondo suoni e parolenella foschia del futuro che nonsi avvera. Negazione, pensieroconsolazione.Continua a leggere “Felicia Buonomo – «Cicliche familiari»”

Umberto Piersanti – «Campi d’ostinato amore»

Il passato è una terra remota a Giulia no, non tra rossi papaverie fiordalisi come l’anticacol velo dentro al quadroma alta sugli stivalinel terrazzo fumi,e non mi guardi,poi su gran verde stesaquel tuo volto acceso,e accesi gli occhicosì azzurri e persi,sei la ninfa riversanell’attesae la tua bionda carnem’invade e piega passano innanzi agli occhile figure,inContinua a leggere “Umberto Piersanti – «Campi d’ostinato amore»”

Riccardo Canaletti – «Sponde»

La fermata di Rimini a metà nel tragitto andatotrascorso in silenzio, accanto all’uomo che dorme.Arrivare è questione di ore, di ora. E forseè più che un andare dove si era cresciuti,addensati nel mistero di una camera nascostaal giorno, nel dettato inumano di un altro essere umanocosì simile a te, così distante. * La casa cheContinua a leggere “Riccardo Canaletti – «Sponde»”

Mattia Tarantino – «L’età dell’uva»

Vorrei conoscere il mondo dei morti,reclamarlo in una lingua senza storiache non abbia una grammatica, ma possaavverare tutto ciò che si pronuncia. Mi usano per parlare a chi è rimasto,vogliono che dica, rovesciandola,la parola che non hanno mai trovato * Legami nel sangue. Non temereche mi ammali o sia stretto troppo forte:solamente ciò che èContinua a leggere “Mattia Tarantino – «L’età dell’uva»”