Luca Gamberini – Inediti

Ziznatic – I Stracci di marerosso di tuorlo giallo burdelaMarino protegge dal verdeil canale,………………. dammi una piada chepossiamo fare l’amore. * Ziznatic – II In un lenzuolo di sabbiaho il mare addosso. Abbaiano tra castelli e secchiellicani scappatisul canaleporto, attratti dai fritti. Gli amorazzi sono imperlati di sudorementre i pescatori annottano. Ogni vela è unaContinua a leggere “Luca Gamberini – Inediti”

Pietro Edoardo Mallegni – Inediti

Senza titolo 3Ancora, portoil buio di fronteai miei occhi. Lacrima al tempo,fama, il taglio,incide la sabbiadi questa spiaggia,il cui maresfocia nelle miepiccolezze. Ed il male che sentoè eco del vostro silenzio,è riflesso del macabro. Nelle risacchedei vostri sorrisi,provo ad affogarmi:in bocca solo la sabbiaed il sale del mio tempo. * Anniversario Sorge dalla terra,il tempoContinua a leggere “Pietro Edoardo Mallegni – Inediti”

Luca Lanfredi – «Il coraggio necessario»

IL SEGNALIBRO E come segnalibro, adesso,lo scatto in posa della ballerina:l’anello al dito indice, le vertebreschiodate nell’arco di corpo chiuso. Prima, ci si era solamente esercitatia essere giovani, a dissetarsi, aassolversi. Come quando si ascolta recitareversi in una lingua che non ci appartiene:si canta il suono,si vive l’impazienza. * FINE D’ANNO E siamo anche statiContinua a leggere “Luca Lanfredi – «Il coraggio necessario»”

Alessandra Corbetta – Inediti

Tratta ILa perlustrazione scalena delle carrozzeaccerta la presenza di un assenso breve:la striscia sul vetro si ripetevagone dopo vagone. Il regime atroce del quasiimperversa su polpastrelli e palpebre perchétattile è il guardare un fondo cieco, ricercarela biglia nella sabbia. Siamo all’oscuro di tutto eppureci sentiamo al sicuro. * Tratta IINon c’è stato tempo per capirecheContinua a leggere “Alessandra Corbetta – Inediti”

Monica Guerra – «Entro fuori le mura»

le idee come esuli in tempi di guardianima qui è sparare a raffica all’orizzonte tra le croci e le rose l’io superstiteentro le mura del cuore qualche mito utile sporadiche razioni di luce e del restonon vedere – poco importa – fuori è rovo di un altrove tu che mormoriil vuoto non esiste rampicando solitudineContinua a leggere “Monica Guerra – «Entro fuori le mura»”

Riccardo Delfino – Inediti

A mia nonna. Non consumare di penai tuoi incalliti contorni.Sei dolcezza mutilatadallo sterpo delle vertebre,dal tumore dei giorni. * Era ottobre che la lucesi lasciava oltraggiaredalla triste stagione.E noi poco amati,cresciuti d’ignavia comecose di poco valore.E sotto l’anfiteatro dellaDea fortuna, l’inerziadel cielo; le sagome brevidel nostro vangelo,attecchirsi alla notteper non fare gelo. * Abito ilContinua a leggere “Riccardo Delfino – Inediti”

Alessandro Canzian – «Il Condominio S.I.M.»

Non conosco la ragazzadi nome Olga, ma la penso.La pelle bianca come i capellidi mio padre, il seno grande– i tacchi ben calcatila sera alla mia porta -, poiieri notte l’ho sentita urlareappesa alle mani di qualcuno. * Carlo sono giorni chenon fa la doccia. Lo vedouscire dal portone con gli stessipantaloni, lo stesso odore,Continua a leggere “Alessandro Canzian – «Il Condominio S.I.M.»”

Vernalda Di Tanna – Inediti

Nutrimento disumano La distanza allatta ogni domanda,spettina la pelle. E la tua lingua,stiracchiata, sussurra una vocedisumana. Resta a galla una retespoglia d’acqua. Se ami il giorno,rischi di fraintendere le stelle: il callodella malinconia è la doppiavita che sa fingere la nostalgia. * Croce e deliziaDisumano inganno un cantosemina nostalgia. È crocel’insegna di ansiosedelizie che recanoContinua a leggere “Vernalda Di Tanna – Inediti”

Elisa Nanini – «Cosa resta dei vetri»

Perderti ma non perderti Un sacchetto volato vianon è fuori posto su un albero.A volte pensare è scivolarenel tuo armadio disabitato,la meraviglia pienezza di senso:di non sola terra scrive la Terrail rumore dell’antasul cemento batte le ditae non puoi farne a meno.Perderti ma non perdertiè forma di ogni tettoqualcosa che assomiglia a una preghieragrigia diContinua a leggere “Elisa Nanini – «Cosa resta dei vetri»”

Gianluca Ceccato – Inediti

Tremare è come mordere la fededi un luogo senza nome dietroa muscoli, organi e ossa,dove restare è comunqueattraversare le umide mattine,brevi ruote del tempo. * Procreare carne viva rimuta il clamore del primo cancello,quello in cui fummo fratelli desiderati,madri scomparse, padri raffermi al latte dei giorni,d’ora in ora acido conservatore ai canali delle mani cheContinua a leggere “Gianluca Ceccato – Inediti”