Pietro Edoardo Mallegni – Inediti

Senza titolo 3

Ancora, porto
il buio di fronte
ai miei occhi.

Lacrima al tempo,
fama, il taglio,
incide la sabbia
di questa spiaggia,
il cui mare
sfocia nelle mie
piccolezze.

Ed il male che sento
è eco del vostro silenzio,
è riflesso del macabro.

Nelle risacche
dei vostri sorrisi,
provo ad affogarmi:
in bocca solo la sabbia
ed il sale del mio tempo.


*


Anniversario

Sorge dalla terra,
il tempo per negarsi
il tutto della vita.

Si deprime il pensiero,
demoliscesi l’anima.

Ed è meraviglia,
questo eterno dolore.


*


L’inno dei giovani suicidi

Occhi a terra,
promessi,
all’inferno dai cieli neri;
vampiri d’emozioni,
ci proviamo a chiamare;
e come i deboli, delle menti,
solo amaro possiamo donare.

E Dio, ancora,
tarda a spiegare,
annichilitosi, tra le nuvole,
sperar, sembra
che, l’affitto d’una vita,
lo si debba pagare.

I piccoli rigagnoli,
d’acqua, si vadano,
a macchiare sulla terra,
provando a colorare.

Ignare crescono le rose,
sulle nostre carogne
e veda l’uomo,
che qualcosa sapremo amare.

E i nostri fiati,
all’inferno sulle candele,
vadano a buffare,
peggio della vita,
neppure la dannazione,
può sembrare.

Pietro Edoardo Mallegni è nato a Carrara il 1 luglio 1995. Fin da piccolo nutre due grandi passioni: la cucina e la scrittura, amori che lo porteranno a intraprendere professionalmente la strada del cuoco e più marginalmente quella dell’appassionato scrittore di poesie. Nel 2013 ha pubblicato con la casa editrice Marco del Bucchia la sua prima raccolta, intitolata Il dedalo in me, nello stesso anno vince il premio “Michele Mazzella” con l’atto unico Geshua e il crollo dell’io, due anni dopo pubblica un’altra raccolta intitolata Il Dio Dada. Dal 2014 inizia a viaggiare per lavoro entrando in contatto con le grandi e lussuose cucine dei grandi alberghi, in uno di questi ha conosciuto Giulia la sua compagna. Nel 2017 è diventato babbo e ha deciso di tornare a vivere nella sua città natia. Tra il 2019 e il 2020, ottiene alcuni riconoscimenti tra i quali “ Menzione al merito per il concorso Internazionale di Poesia Fëdor Dostoevskij” ed è “ Poeta Finalista del Concorso Internazionale di Poesia Il Federiciano”. Nello stesso periodo escono due sue raccolte di poesia intitolate Neurocidio e Il nulla, rispettivamente pubblicate con le case editrici Limina Mentis ed Europa Edizioni.

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