Lavinia Alberti – «Incoerenze»

Naufragi

Quei pensieri affogati
nel mare
tra luccicanti bolle
e ignote conchiglie
sprofondarono
dissolti
per un sadico gioco del destino.
Nel buio e nel silenzio
sentivo più forte
echeggiare il tuo nome:
le stesse iniziali di mare,
la stessa purezza salmastra.
Era dolce il tuo tocco
sulle mie mani
quando formava
intrecci di fiaba:
non aveva spazio,
quel giorno
per dimenticare.


*


Notti gonfie

L. Alberti, Incoerenze, Il Convivio editore, 2020

Taciturne notti gonfie d’incensi,
umidi passi e una mente fallace
camminavano calpestando quei sogni,
inciampavano assetate di quel domani.
Guardavano da lontano
quei monti infiniti,
quelle praterie che si cibavano
di scalfiti ricordi,
come pure la brezza marina
sulla riva del mio petto.
Quelle immagini sobbalzate
ai miei occhi
non dovevano esistere,
eppure dentro di me ancora tiepide
come onde salmastre
dopo giornate roventi d’agosto
riemergevano,
come aneliti di vita
pronti a bucare quel cielo di carta.
Quegli stupidi orpelli
di cui andavi fiero
gonfiavano il tuo ego,
appesantivano una mente
già stanca e stremata
del tuo volto orgoglioso.
Non ti accorgevi di nulla
ma dentro di me
ponderose radici,
tronchi recisi di mille anni,
gonfiavano poco a poco
dentro una terra
ancora bagnata.
Taciturne notti confuse
si susseguivano.
Sembravano uguali
invece erano pugnali,
lame affilate che ardevano
come vicino a un camino.
Quelle notti si placarono
dopo sentieri polverosi,
scoscese vie di campagna, dopo fatiche disumane
e volti annegati
in quei sogni stralunati.


*


Quel che basta

Mi basta sapere
che ricopri questo spazio
di tempo
in cui tutto esiste e niente
si dissolve
per capriccio.
Mi basta sapere
che esisti tra le pieghe di un libro,
tra le strade di casa
percorse e quelle
mai viste.
Anche se per un attimo,
mi basta sapere
che ci sei.

Lavinia Alberti nasce a Torino nel 1991, ma di fatto è siciliana, di Palermo, città nella quale ha studiato. Ha una formazione umanistica e una passione per il giornalismo, la musica e l’arte in tutte le sue declinazioni. Si laurea in Lettere moderne e in Teatro, cinema e spettacolo multimediale all’Università di Palermo, nel primo caso con una tesi dal titolo “Spazio e tempo nei film di Michelangelo Antonioni”, nel secondo con una tesi sul rapporto tra il linguaggio cinematografico e quello musicale: “Oltre il commento sonoro: le musiche nei film di Pasolini, tra riscatto e nobilitazione”. Ha frequentato un master all’Università di Parma in comunicazione e giornalismo (“Web communication e social media per giornalisti e comunicatori”). Di musica, di teatro e di cinema si occupa dal punto di vista giornalistico e critico. In passato ha collaborato con alcuni blog e quotidiani cartacei e online, occupandosi sempre di spettacolo; tra questi il GDS, Meteoweek e l’Opinione pubblica. Tra le sue passioni ci sono anche la fotografia e la poesia. Ha pubblicato la sua prima raccolta poetica (Gocce, edita da Controluna) a gennaio 2019. Nell’aprile 2020 invece ha pubblicato la sua seconda raccolta poetica: Incoerenze (Il Convivio editore). Attualmente insegna italiano a Mondovì (CN). Sta lavorando inoltre alla sua terza raccolta.

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