Eliza Macadan – Un inedito

Joyce ti sbatteva
la porta in faccia e
dettava al marito
di turno una terzina
mentre la tua testa
sfumava scelta da Dio
per fermare le piogge
chimiche del secoloastro
ti assaliva il prurito
insetti sciamanti
sciamani fili di sangue
sbocciavano
all’angolo della bocca
una verità nuova di zecca
metteva la museruola
al poeta patriota
ora le pallottole bucano
gli schermi liquidi
del mio oblò

Eliza Macadan (n. 1967) vive a Bucarest e scrive in romeno, francese e soprattutto in italiano. Le sue raccolte di poesia hanno ricevuto vari riconoscimenti in Romania, Francia e Italia (Premio Léon Gabriel Gros 2014 per “Au Nord de la Parole” e “Anestesia delle nevi” finalista dei premi Camaiore e Fabriano 2015 sono i più recenti). Le raccolte italiane sono: “Frammenti di spazio austero” (2001, 2018), “Paradiso riassunto” (2012), “Il cane borghese” (2013), “Anestesia delle nevi” (2015), “Passi passati” (2016), “Pioggia lontano” (2017), “Zamalek, solo andata” (2018), “Pianti piano” (2019) e “In ginocchio fino all’arcobaleno” (2020).

spineproduzione

Una risposta a "Eliza Macadan – Un inedito"

  1. Una affascinante effusione semantica, che esplora i confini del senso, la vacillante relazione fra pensiero ed Essere, rispettandone il mistero e la trascendenza. Una grande poesia, un prodigio di creazione e intuizione mistica.

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