Alessandro Fo – «Sa justithia mala»

Sa justithia mala*


Da pochi giorni, dopo denunce e appelli,
aveva ottenuto di curarsi fuori. 
Ma troppo tardi. Mario Trudu è passato
da quarant’anni al buio di una cella
ai domiciliari in ospedale
già molto grave.

Amava la Sardegna e la natura.
A lungo ‘dentro’ per un delitto non commesso,
fuggì, deciso a delinquere adesso,
visto che aveva (disse) già pagato.
Errore che non gli lasciò più scampo,
né più speranza in benefici di pena.

«Dopo quel primo arresto,
a un colloquio mia madre disse un giorno:
Mario, purtroppo ti abbiamo creato,
tuo padre ed io, impastato con la sfortuna».

Passò la sua prima notte in Toscana
stretto alle sbarre della finestra, in piedi
sul tavolino, a sentire la campagna.

L’ultimo saluto gliel’ha dato
il cappellano del carcere, in reparto.
Non poteva parlare, era intubato,
ma l’apparecchio ha all’istante registrato
la commozione.
Due rivoli di lacrime.

Una colletta per l’uomo di Arzana
dei compagni di carcere a Oristano
gli ha fatto avere una corona di fiori.

Ma come siamo tutti più tranquilli
ora che, tenuto a lungo fuori
dall’umano consorzio, finalmente
il pericoloso Mario è morto,
e ce lo siamo levato di torno.


*Sa justithia mala – «la cattiva giustizia», di cui spesso Mario Trudu parlava – prende spunto da vari interventi in rete dopo la sua scomparsa (specialmente di Francesca De Carolis in http://www.remocontro.it il 27 ottobre 2019, di Maria Rosa Tabellini, sulla pagina facebook dell’autore il 28 ottobre 2019, di Carmelo Musumeci in http://www.agoravox.it il 10 gennaio 2020).

Alessandro Fo (Legnano, 8 febbraio 1955) insegna Letteratura Latina presso l’Università di Siena. Ha tradotto e curato (sempre per Einaudi): Rutilio Namaziano, Il ritorno, 19942; Apuleio, Le Metamorfosi (20102) e La Favola di Amore e Psiche (2014); Virgilio, Eneide (note di Filomena Giannotti, 2012; lettura integrale: https://www.spreaker.com/show/328568); Catullo, Le poesie, 2018 (specimina di lettura: https://www.spreaker.com/show/alessandro-fo-legge-le-poesie-di-catullo). Fra i suoi libri di versi: Otto febbraio (Scheiwiller 1995); Piccole poesie per banconote (Polistampa 2002); Corpuscolo (Einaudi 2004); Vecchi filmati (Manni 2006); Mancanze (Einaudi 2014: Premio Viareggio-Rèpaci); Esseri umani (L’Arcolaio 2018). È prevista per Einaudi (2021) la nuova raccolta Filo spinato.

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